Energia rinnovabile e fotovoltaico: il caso del Pakistan

fotovoltaico

Negli ultimi anni un numero sempre più crescente di persone ha deciso di investire nelle energie rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico.

Il motivo per cui le energie rinnovabili stanno diventando sempre più preziose è rintracciabile anzitutto nella nostra consapevolezza di voler risparmiare denaro, ma anche nel voler accedere a preziosi bonus governativi nonché incentivi capaci di aumentare ancora di più il nostro risparmio sulle bollette di luce e gas.

Detto questo, non sorprende che, grazie ad una sempre maggiore attenzione all’ambiente e alla sua salvaguardia, un numero considerevole di persone decida di installare un impianto fotovoltaico nella propria casa, così da sfruttare un’energia rinnovabile e pulita, che non danneggi l’ambiente, e che faccia anche risparmiare.

Installare un impianto fotovoltaico è molto vantaggioso e comporta innumerevoli benefici, non solo in termini di ecosostenibilità, ma anche per l’economia di tutto il paese.

Certo è che prima di procedere all’installazione di pannelli fotovoltaici, occorre documentarsi per bene su cosa siano le energie rinnovabili, su come utilizzarle, su come funzionino e se siano pratiche o meno rispetto alla situazione specifica di ognuno di noi. Dopo un’attenta valutazione di questi e altri aspetti che, seppur non menzionati, non vanno dimenticati, è bene concentrarsi su quali siano i vantaggi e i benefici che, sia singoli soggetti sia intere famiglie, possono trarre dal fotovoltaico.

Fatte queste brevi premesse, andiamo a vedere insieme che cos’è un impianto fotovoltaico, come funziona e quali sono i vantaggi che comporta.

Che cos’è un impianto fotovoltaico?
L’impianto fotovoltaico è un sistema elettrico composto da diversi moduli fotovoltaici che utilizzano l’energia solare per produrre elettricità sfruttando l’effetto fotovoltaico attraverso materiali sensibili alla luce solare come, ad esempio, il silicio.

Il componente essenziale di un impianto di questo tipo è il campo fotovoltaico, costituito da tutti i pannelli dell’impianto. In generale, circa 13-15 moduli da 200-220 watt sono collegati in serie per produrre 3 kWh. La tensione prodotta è influenzata dalla temperatura, dall’orientamento (il migliore è a sud) e dall’inclinazione (dovrebbe essere intorno ai 30 gradi).

Per legge, i pannelli fotovoltaici vanno collegati ad un sanzionatore e questo nel rispetto della norma CEI 64-8 che permette di scollegare l’impianto in caso di interventi sulla rete, quando ci sono scariche atmosferiche o picchi di tensione. L’inverter converte la corrente continua in corrente alternata e deve essere dimensionato in relazione alla potenza dei pannelli, che è tipicamente intorno ai 3 kWh.

Tuttavia, è necessario avere un sistema di monitoraggio elettronico collegato a internet per poter intervenire in tempo reale in caso di malfunzionamento o guasti, oltre a considerare la produzione dell’impianto. A questo punto, ci sono due contatori: uno per la produzione, che misura tutta l’energia prodotta e calcola la percentuale di autoconsumo che non sarà soddisfatta, l’altro bidirezionale che misura l’energia in entrata e in uscita.

Come funziona un impianto fotovoltaico?
La cella fotovoltaica è la base di un impianto. È una cella fotoelettrica e le sue caratteristiche tecniche possono cambiare man mano che viene esposta alla luce.
I pannelli sono costituiti da un insieme di celle fotovoltaiche che cambiano la quantità di luce solare che cade su di loro quando sono collegati a una corrente elettrica.
Tale corrente elettrica è raccolta dal circuito e viene indirizzata attraverso le cavità elettriche del pannello agli altri componenti del sistema.
Oggi si trovano tre tipi di celle, ognuna con un proprio insieme di caratteristiche basate sulla struttura di silicio che le compone: la monocristallina, la policristallina e l’amorfa.

Circa i tipi di sistemi fotovoltaici, questi si dividono principalmente in due gruppi:

Stand-alone: che non sono collegati a nessuna rete di distribuzione. Sfruttano l’energia elettrica quando la producono o quando ne hanno bisogno se sono dotati di batterie;
Grid-connected: collegati a una rete di distribuzione elettrica esistente (e gestita da una terza parte) e spesso alla rete.

Poi c’è il modulo fotovoltaico, un dispositivo che genera energia attraverso l’effetto fotovoltaico e può far funzionare tutti i dispositivi elettrici. Di conseguenza, i moduli funzionano come generatori di corrente.

Per quanto concerne più specificamente i vantaggi, l’installazione di impianti fotovoltaici deve essere vista come un investimento e non come un costo. Questo perché il capitale investito si recupera in circa sei anni.

La maggior parte delle imprese che li installano sono certificate e utilizzano materiali sicuri e non inquinanti, dunque sostenibili. Tuttavia, per essere certi della qualità, occorre evitare le soluzioni economiche e i prodotti senza garanzia, optando per il Made in Italy o per prodotti di origine europea certificati.
A tal proposito, le certificazioni KIWA e IFI garantiscono l’assenza di materiali pericolosi, tossici o inquinanti.

Quali sono i vantaggi che comporta il fotovoltaico?”
In breve, tali vantaggi possono essere sintetizzati in sei punti:

– Convenienza economica: installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione permette di risparmiare notevolmente sulle bollette energetiche;

– Investimento è completamente ripagato: l’investimento viene ammortizzato rapidamente, e quindi ritorna nel giro di un mese, lasciando nelle tasche un profitto netto derivato unicamente dall’energia autogenerata;

– Possibilità di sfruttare le agevolazioni fiscali predisposte dallo Stato: anno dopo anno, il governo impone detrazioni fiscali che permettono ai contribuenti di dedurre fino al 50% dei costi di installazione di un impianto solare. In questo modo, l’ammortamento dell’investimento è ancora più veloce;

– Recuperare l’energia: come? se si produce elettricità ma non la si usa perché non occorre, questa può essere inviata alla rete del fornitore di energia e farla reindirizzare (questo se si dispone di un contatore bidirezionale);

– Aumento del valore della casa: disporre di un impianto fotovoltaico nella propria abitazione aumenta il valore della casa perché l’efficienza energetica è migliore;

– Ottima soluzione per la salvaguardia dell’ambiente: installare un impianto fotovoltaico permette di ridurre le emissioni nocive per l’ambiente di conseguenza, di ridurre l’inquinamento atmosferico.

Per quanto concerne il passaggio al fotovoltaico e tutti i benefici che esso comporta, un caso interessante è quello del Pakistan che in pochissimo tempo si è convertito al fotovoltaico per ridurre drasticamente le tasse.

L’obiettivo del governo pakistano è anzitutto di promuovere l’energia fotovoltaica su tutto il territorio nazionale abolendo la tassa del 32,5% sull’energia solare (imposta fino a poco tempo prima) nonché abbattere l’inquinamento, favorire atteggiamenti ecosostenibili tra la popolazione, ridurre i costi di installazione dei pannelli per incoraggiare le amministrazioni locali a convertirsi a fonti di energia rinnovabile, rafforzare l’economia nazionale oltre che a rendere il paese più autosufficiente.

La prima centrale solare è stata collegata alla rete elettrica non molti anni fa, e nonostante il governo abbia fissato un obiettivo del 5% di energia verde nel mix nazionale, l’obiettivo appare ancora troppo lontano.

Il Pakistan, oltre che approvare un progetto per promuovere l’energia solare in risposta a queste richieste e all’attuale crisi energetica del paese, ha deciso di permettere ai proprietari di impianti fotovoltaici di esportare l’energia non consumata in loco alla rete nazionale.

Tutto questo è stato possibile grazie al fatto che il Pakistan, oggi considerato uno dei paesi più efficienti al mondo, beneficia di condizioni geografiche e climatiche che risultano ideali per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili come, appunto, il fotovoltaico e l’eolica.

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