Come diventare grafico pubblicitario

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Creatività, abilità comunicative e spirito di iniziativa sono 3 delle abilità richieste a chi pensa come diventare grafico pubblicitario

Come diventare grafico pubblicitario è l’obiettivo principale di chiunque si senta attratto dal design pubblicitario ed è un traguardo raggiungibile anche per chi inizia da zero.

Questa guida nasce con l’obiettivo di spiegare quali sono i compiti di un grafico pubblicitario, quali sono le skill che deve possedere e l’iter formativo necessario per diventare un professionista. Al termine dell’articolo troverai 7 suggerimenti per tenere la mente aperta e affrontare questa splendida professione in modo sano e creativo.

Chi è il grafico pubblicitario e cosa fa?

La figura del grafico pubblicitario è molto diffusa ma, nonostante questo, rispetto alle richieste del mercato del lavoro, i giovani che si stanno avvicinando al mondo della grafica e della comunicazione visiva sono ancora troppo pochi.

Rispetto a ciò che si è soliti pensare, ovvero che il mondo della grafica e dell’arte visiva appartenga più agli uomini che alle donne i risultati di una ricerca condotta sul personale impiegato in diverse aziende italiane che si occupano di grafica pubblicitaria e comunicazione, hanno dimostrato che in tale ambito uomini e donne sono ugualmente presenti e lavorano nel campo del design e dalla comunicazione in egual proporzione.

Il grafico pubblicitario è, sostanzialmente, un progettista esperto di comunicazione visiva: si occupa di elaborare concetti visivi accattivanti, creativi, belli e funzionali per tradurre idee e messaggi in immagini ed elementi grafici per la stampa su carta o la pubblicazione attraverso l’uso di dispositivi digitali.

come diventare grafico pubblicitario

Il grafico pubblicitario impiega la sua sensibilità estetica e le sue competenze tecnologiche per creare, quindi, una varietà di prodotti visivi come cartelli, volantini, striscioni e insegne pubblicitarie, nonché locandine, loghi e post per pagine social e siti internet.

Il lavoro del grafico pubblicitario si articola in diverse fasi. In riferimento ad un progetto, la prima fase del lavoro consiste nell’individuare e nel definire accuratamente le esigenze del cliente. La domanda iniziale che un buon grafico pubblicitario dovrebbe porsi è: qual è il messaggio, il concetto, le emozioni da provare e chi è il pubblico di riferimento? A tal fine, il grafico pubblicitario incontra i clienti uno ad uno (da solo o con l’Art Director) per definire gli obiettivi del progetto e le strategie di comunicazione, così come per discutere i dettagli del progetto, al fine di stimare i costi e il tempo necessari per completarlo.

Il grafico pubblicitario sviluppa poi un’idea come base del progetto e crea schizzi a mano o al computer, utilizzando strumenti di progettazione assistita dal computer (come il CAD) e software per la creazione di immagini come Photoshop e Illustrator.

Seleziona accuratamente i colori, le immagini, le animazioni, il tipo e la dimensione del carattere per il test, e sceglie la soluzione creativa più efficace per presentare graficamente il messaggio, conducendo ricerche approfondite per identificare i fattori cognitivi, sociali e culturali che possono influenzare la percezione visiva (ad esempio studi sulla percezione psicologica del colore). In questa fase, il grafico può consultarsi con il copywriter sulle caratteristiche speciali dei titoli, degli slogan e del testo da inserire.

Ma cosa crea nello specifico un grafico pubblicitario e come diventare un grafico?

I grafici pubblicitari, come anticipato, trasmettono idee stimolanti e informative in pubblicità, brochure e altri materiali di comunicazione di marketing. Alcuni grafici lavorano per studi di progettazione o per web agency come parte di un team collaborativo, mentre altri sono lavoratori autonomi e lavorano in modo indipendente. Attenzione: nessuno ti spiegherà filosoficamente come diventare pubblicitario trattandosi di un ruolo in cui l’istinto e la freschezza mentale la fanno da padroni.

I designer di stampa e digitali utilizzano strumenti grafici complessi per manipolare testo, immagini, animazioni e colori.

Tra i software più utilizzati nel mondo della grafica pubblicitaria troviamo i prodotti di casa Adobe come ad esempio Photoshop molto utilizzato nella grafica bitmap, Illustrator per la grafica vettoriale, Indesing per l’impaginazione editoriale, Premiere per il video editing e così via.

Per comporre il layout, il grafico sceglie le dimensioni e il posizionamento dei vari elementi per ottenere l’effetto creativo desiderato. Presenta le proposte al cliente o all’Art Director per la revisione e apporta tutte le modifiche necessarie fino ad ottenere la versione finale.

Il grafico pubblicitario è, inoltre, responsabile della creazione della grafica in primo luogo, o della supervisione del lavoro di altri professionisti (ad esempio affianca il tipografo nella scelta dei materiali e delle tecniche di stampa), garantendo il rispetto dei tempi di consegna dei progetti.

Quali sono i compiti di un grafico che si occupa anche di comunicazione?

I compiti di un grafico pubblicitario esperto di visual communication riguardano la creazione di contenuti visivamente accattivanti, in grado di trasmettere un’idea o un messaggio ben preciso al pubblico di riferimento; incontrare più o meno spesso i clienti al fine di interpretare le loro richieste e definire obiettivi, dettagli, termini e budget dei progetti grafici.

Dopodiché, occorre concepire un concetto e realizzare delle bozze. Queste ultime possono essere realizzate a mano o con l’uso di software specifici nonché con programmi di grafica.

Fatto questo, bisogna poi selezionare colori, stili e immagini per creare il layout e successivamente, presentare le bozze, modificarle secondo le esigenze dei clienti e realizzare la versione grafica finale.

Quali titoli deve disporre un buon grafico pubblicitario?

Generalmente, lavorano come grafico pubblicitario coloro che hanno conseguito un diploma di design grafico o una laurea in architettura, design o comunicazione.

I corsi di graphic design si costituiscono di concetti teorici come storia dell’arte, semiotica, scienza della visione e teoria del colore, comunicazione e marketing e di una componente pratica in cui si imparano ad usare gli strumenti di visual design nella stampa, sul web e nei concorsi multimediali.

Durante il nostro corso di graphic design e visual design communication, ad esempio, agli studenti viene spesso richiesto di lavorare su progetti specifici che saranno poi inclusi nel loro portfolio personale: sviluppo del concetto, progettazione grafica per il packaging, creazione di locandine, cartellonistica, banner rivolti al pubblico per servizi pubblicitari online, impaginazione di libri e prodotti editoriali, studio, ideazione e progettazione grafica dell’immagine coordinata dell’azienda.

In particolare, un grafico pubblicitario deve essere in grado di usare software di grafica professionale come Illustrator, Photoshop e InDesign, così come strumenti di grafica e fotoritocco come CorelDraw, così come software di video editing e nuove tecnologie di grafica 3D.

L’abilità di disegnare a mano, d’altra parte, non è più un requisito essenziale per diventare un grafico pubblicitario; piuttosto, un certo livello di competenza nelle tecniche di design veloce è richiesto per creare gli schizzi che formano la base della complessa pianificazione del design.

Siccome tale attività professionale, come dicevo inizialmente, è molto diffusa e in rapida evoluzione, risulta essenziale per un grafico pubblicitario essere sempre aggiornato sulle tendenze dell’industria e approfondire la propria formazione frequentando corsi avanzati, seminari e workshop per imparare nuove tecniche di progettazione grafica e per imparare a usare software all’avanguardia.

La carriera di un grafico pubblicitario di successo inizia da una buona formazione didattica e, successivamente, si consolida con l’acquisizione dell’esperienza pratica.

Nell’ambito lavorativo il passaggio da ruoli junior a ruoli senior o specialist avviene attraverso l’esperienza e dopo l’acquisizione di competenze particolari.

Per diventare un grafico pubblicitario di successo bisogna, anzitutto, essere disposti ad usare in modo professionale il talento artistico e creatività, in un ambiente di lavoro vario e dinamico.

Lavorare come grafico pubblicitario permette di sperimentare sempre nuovi progetti e offre la possibilità di migliorare un’idea, un messaggio o l’identità di un’azienda utilizzando le tecniche del design grafico e della comunicazione visiva.

I 7 suggerimenti per diventare un grafico pubblicitario

Finalmente abbiamo imparato cosa fa, chi è e come diventare grafico pubblicitario.

Il mondo dell’arte grafica però deve necessariamente comprendere anche un lato artistico. Ecco perché vogliamo condividere con te i 7 suggerimenti per essere riconosciuto come un valido designer pubblicitario. Prima però chiariamo una cosa: per diventare pubblicitario non c’è alcun obbligo di laurea.

Come diventare graico pubblicitario - le skill

  • » Abbi una mente positiva
  • Non pensare di non riuscire a trovare un buon design. Essere creativi è una questione soggettiva. Disegnare o dipingere è un’abilità ed essendo tale può essere acquisita attraverso la pratica continua. Diventare grafico pubblicitario e web designer è un processo lungo.

    Nessuno è nato con una capacità istantanea di disegnare. Anche un artista popolare non può guadagnare un milione di euro attraverso la sua arte quando è fuori dal grembo materno. Diventano bravi a esercitarsi ogni istante, affinando le loro capacità artistiche quotidianamente.

  • » Sii appassionato
  • Scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai un giorno della tua vita. Siamo pronti a fare ciò che ci piace di più? Prima di intraprendere questa nuova carriera, devi chiederti: “È qualcosa che mi piace e che voglio fare davvero?” Puoi sacrificare la maggior parte del tempo seduto davanti al computer a disegnare? Sei disposto ad investire euro nella tua crescita per diventare un designer pubblicitario? Se inizi ad avere dubbi, torna indietro. Non è troppo tardi.

  • » Dedica del tempo alla ricerca
  • Acquista libri di arte e design. Sfoglia pagina per pagina e studia il design degli altri. Pensa al motivo per cui il tuo design sarà accettato dal tuo pubblico. È l’uso del colore? Il colore si sposa bene con l’intero concept? E l’interfaccia? L’utente sarà in grado di utilizzare il sito Web senza impegnarsi molto nell’apprendimento?

  • » Non aver paura del rifiuto
  • Hai paura del rifiuto? Immagina per un attimo a questa situazione: hai trascorso molto tempo a finire il tuo design pubblicitario ed hai deciso finalmente di pubblicarlo. Una volta mostrato il tuo lavoro arrivano le prime critiche, i primi rifiuti. Non hai idea del motivo per cui rifiutano il tuo lavoro. Tutto quello che fanno è criticare il tuo lavoro con parole dure.

    Leggere questa situazione come ti fa sentire? Ti senti bollir dentro? Se sei uno che non supporta queste situazioni allora desisti. Diversamente conta fino a 100; ricorda che alcune persone sono solo in giro per mettere alla prova la tua pazienza. Ciò che puoi e devi fare è comprendere se le critiche possono in qualche modo aiutarti a migliorare il design. Se la risposta è sì, falle tue ed apporta le modifiche.

  • » Un buon team non equivale ad un buon design
  • Alcuni dicono che non sono in grado di realizzare un accattivante design pubblicitario perché dicono di non avere un team di alto livello per fare il lavoro. Questo è probabilmente vero se sei già un designer affermato. Hai bisogno di una postazione di lavoro più veloce per generare le tue idee creative senza sosta. E se avessi appena iniziato? Un designer molto bravo può inventare una grande opera d’arte con qualunque strumento abbia in questo momento. Un bravo fumettista può disegnare su un unico foglio sottile con il carboncino. Ciò che serve è solo l’idea e i mezzi per trasmetterla alle persone.

    Insomma, inizia con ciò che hai a disposizione ed attendi l’ispirazione solo per completare al meglio l’opera che hai iniziato.

  • » Ama te stesso
  • La ricerca ha dimostrato che il sonno aumenta la creatività umana o la capacità di risoluzione dei problemi, fornendoci idee innovative. Lo studio ha indicato che l’esercizio stimola il pensiero creativo e produce più ossigeno per aumentare la potenza del cervello e dura poche ore. Se hai un problema, riposati. Non sforzarti troppo. Rigenerati.

  • » Porta con te sempre un blocco appunti e una penna
  • Le idee arrivano in un lampo, non sappiamo quando ma arrivano. Il segreto è farsi trovare pronti e scriversi tutto. Contare solo sulla memoria è un gran bel rischio che non vale la pena correre. Annota tutte le idee che ti vengono in mente sul quaderno o sul tuo smartphone (siamo nell’era del digitale) 😉 anche quelle che apparentemente sembrano banali. Potranno tornarti utilissime in un secondo momento. Cogli l’attimo!

Sbocchi lavorativi e quanto guadagna un grafico pubblicitario

Una volta acquisite le competenze necessarie per intraprendere la professione di grafico pubblicitario, si apriranno diverse strade tra cui scegliere. Innanzitutto, c’è la via del lavoro in proprio. Molti grafici scelgono di lavorare come free lance, selezionare i progetti su cui lavorare e non fossilizzarsi su una stessa mansione che, a lungo andare, potrebbe risultare ripetitiva. Certo, benché affascinante, si tratta della scelta potenzialmente più rischiosa perché, prima di poter vivere agiatamente del proprio lavoro, è necessario farsi un nome, farsi strada e diventare una personalità nel campo affinché i progetti arrivino copiosi. L’alternativa è quella di trovare lavoro in un’agenzia pubblicitaria o un’agenzia grafica. In quel caso le mansioni saranno fornite dal proprio Art Director e si avranno meno libertà di inventare e dar sfogo alla propria fantasia. D’altro canto, si tratta di un lavoro più sicuro che prevede uno stipendio fisso.

A tal proposito è bene cercare di capire quanto può guadagnare un grafico pubblicitario. Secondo le stime nazionali, un professionista a contratto guadagna 1.550 euro netti mensili più eventuali benefit. Diversa è la posizione retributiva di un professionista free lance il cui compenso dipende del tutto dal numero di progetti che vengono ad esso affidati.

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